Valditara: social vietati ai ragazzi, ma non al ministero
Valditara chiede il divieto dei social sotto i 15 anni, ma il ministero assume per potenziare i propri canali. Coerenza non pervenuta, con battuta finale.
Continua a leggere“Si capisce bene cos’è una scuola quando la viviamo come se fosse il luogo dove si entra competitivi e, dopo aver lavorato e studiato insieme, si esce rispettosi degli altri e tolleranti.”
(Mario Lodi)
Valditara chiede il divieto dei social sotto i 15 anni, ma il ministero assume per potenziare i propri canali. Coerenza non pervenuta, con battuta finale.
Continua a leggereIl merito dei docenti a costo zero distribuisce scarsità e divide i docenti: dal concorsone di Berlinguer a Valditara, i conti di una valutazione senza fondi.
Continua a leggereSupplenti pendolari: il prof precario da 200 km al giorno non è un caso. I numeri FLC CGIL su posti vacanti e stabilizzazioni e i costi scaricati sui precari.
Continua a leggereFondazione Agnelli prevede 166mila docenti in meno entro il 2040: a organico invariato il calo degli alunni può diventare più tempo scuola di qualità.
Continua a leggereIl decreto scuola 170/2026 è in vigore: tetto al 30% di stranieri, volto coperto, latino, licei tecnologici. Norme inutili o irrealizzabili: fumo negli occhi.
Continua a leggereTerza nota in tre anni sui compiti a casa: stessa istruzione, stesso fallimento. Il dirigente d'Italia prevarica l'autonomia scolastica.
Continua a leggerePrecariato, organici, edilizia, contratto: quattro urgenze assenti dal decreto scuola. Al loro posto burqa e tetto stranieri. La scuola si mobilita da mesi.
Continua a leggereIl ministro usa ancora il registro elettronico senza consenso delle scuole. La Flc Cgil: lesiva l'autonomia e la libertà di insegnamento
Continua a leggereMattarella ad Amatrice richiama la scuola inclusiva, Zuppi lo appoggia. Valditara sposta il tetto dagli stranieri a chi non parla italiano: grave lo stesso.
Continua a leggereMeloni lancia il tetto agli alunni stranieri come propaganda elettorale. A Milano 35 scuole sono già oltre il 50%: la misura è matematicamente irrealizzabile.
Continua a leggereUn tredicenne accoltella la prof a Centocelle, salvata da un compagno congolese. Valditara punta su metaldetector, ma serve ascolto del disagio giovanile.
Continua a leggereValditara annuncia una circolare più stringente sui compiti a casa. Ma normare tutto da Roma sfiducia l'autonomia e la professionalità dei docenti.
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Continua a leggere57 euro a classe per il raffrescamento, ma il 56% delle scuole è senza agibilità e in Lombardia il collaudo statico crolla al 25%. Il problema vero è l'edilizia, non il calendario
Continua a leggereUn bilancio di un anno di articoli sulla scuola e tre urgenze per il nuovo anno: CCNL normativo, riforme affrontate nel merito, organici ed edifici adeguati invece di tagli mascherati da efficienza.
Continua a leggereVannacci rilancia classi differenziali e naja a scuola, Valditara a Rimini parla di "scuola della segregazione". Due registri, la stessa nostalgia per una scuola che separa invece di includere.
Continua a leggereIn Italia non ci sono meno giorni di scuola: ce ne sono più che altrove. Tutti parlano di riformare la scuola, ma la didattica non ha mai voce in capitolo.
Continua a leggereDa Cefalù ai conti nazionali della scuola paritaria: 700 milioni l'anno, il nodo dell'articolo 33 sulla Costituzione, e la domanda aperta su cosa cambierebbe se lo Stato se ne facesse carico.
Continua a leggereValditara rilancia il tetto del 30% di alunni stranieri per classe: già previsto dalla circolare Gelmini del 2010 e mai applicato. Numeri, reazioni sindacali e il vero nodo strutturale della scuola.
Continua a leggereMentre Rubio evoca il comunismo contro Mamdani e i socialisti Usa, la Florida lo mette in classe per legge. In Italia, Valditara percorre la stessa strada.
Continua a leggereSteve tiene in piedi da solo l'ultima scuola possibile per ragazzi respinti da tutte le altre: l'argine contro l'emarginazione senza fondi.
Continua a leggereImmissioni in ruolo e GPS si preparano, ma il conto non torna: 250mila precari contro 46mila posti da stabilizzare. La ricetta Valditara non basta.
Continua a leggereFabrizio Pittalis muore a 18 anni in un impianto rifiuti nel nuorese: l'Inail dice che i morti calano, l'ispettorato del lavoro è a un terzo sotto organico.
Continua a leggereBologna, la grazia a Roggero, poi i "maranza": il copione è sempre lo stesso. Quando un tema scomodo si affaccia, la destra sposta l'attenzione sui più deboli. Sei decreti sicurezza in quattro anni, zero euro in più per scuole e psicologi.
Continua a leggereINVALSI 2026: la dispersione scende dove sono arrivati i fondi PNRR, la primaria arretra dove la scuola si è "secondarizzata" (Gelmini, EEEM, voti numerici). I fondi scadono ad agosto 2026: a cosa rinuncerà il governo per renderli strutturali?
Continua a leggereViale Trastevere non ha bisogno di abolire l'autonomia scolastica sulla carta. Le basta renderla condizionale: quando un consiglio di classe applica il regolamento e il risultato imbarazza la maggioranza, arrivano gli ispettori.
Continua a leggereQuando la marginalità di una categoria coincide con la sua invisibilità statistica, il precariato smette persino di essere un problema da nominare.
Continua a leggereCome si sta concretizzando il piano di definanziamento delle università statali? Si favoriscono operatori immobiliari e università telematiche. Un'analisi
Continua a leggereIl "Liceo Matematico" versione 2026/2027 si presenta per quello che è: l'ennesima operazione di facciata che non risolve i problemi strutturali della scuola, ma aggiunge complessità formale. Per fare innovazione metodologica servono laboratori fisici funzionanti, classi meno affollate, investimenti sull'organico e dignità salariale per la formazione del personale.
Continua a leggereDifendere il diritto allo studio oggi significa difendere il futuro dei giovani e la dignità della nostra democrazia: è necessario che la Regione Lombardia e il Governo passino da interventi frammentari a politiche pubbliche coerenti e investimenti costanti, senza far gravare il costo della formazione sulle spalle delle famiglie, soprattutto di quelle più fragili.
Continua a leggereSottoscritto il CCNL 2025-27, ma non finisce qui: perché la dignità di chi costruisce il futuro del Paese va difesa e conquistata ogni giorno.
Continua a leggereInsegnare nelle aree povere significa colmare l'assenza di tempo pieno, famiglie in difficoltà e mancanza di risorse: un mestiere difficile ma essenziale.
Continua a leggereTante regole sul voto online, ma nessuna piattaforma ministeriale. Il MIM scarica costi e responsabilità sulle scuole, già senza risorse.
Continua a leggereAvanza l'ideologia Perla-Valditara per mascherare dall'interno lo smantellamento della scuola democratica della costituzione. Obiettivo: imbavagliare gli organi collegiale
Continua a leggereUno spartito pieno di errori, preso da un sito amatoriale, consegnato a tutti i liceali musicali d'Italia per la maturità. Il MIM minimizza, si contraddice e non annulla.
Continua a leggereLa Lombardia registra +7,18% di lavoratori minorenni, infortuni doppi alla media nazionale. Le riforme scolastiche accelerano la transizione da educazione ad addestramento.
Continua a leggereLa fatica come slogan: il Ministero cita Pavese ma sceglie un sonetto d'amore, ignorando "Lavorare stanca". Propaganda meritocratica travestita da letteratura.
Continua a leggereUna riflessione sulla differenza tra memoria e pensiero, e su cosa sta diventando la scuola italiana. Il punto non è avere le informazioni, è averle trasformate in qualcosa: in una mappa mentale, in un'intuizione, in un metodo. La conoscenza non è un deposito. È uno strumento critico.
Continua a leggereSulla proposta di Simona Malpezzi e sulla sperimentazione emiliano-romagnola: quando il dibattito pedagogico si dissolve nella logica del welfare aziendale. Interventi che non partono da premesse pedagogico-didattiche, dal confronto con il personale scolastico, rischiano di svuotare la scuola della sua funzione educativa e formativa: a forza di renderla utile a tutto, si finirà per renderla davvero buona a niente.
Continua a leggereDal 18 giugno, quasi mezzo milione di studenti affronterà il primo "Esame di Maturità" della Repubblica. Non un esame di Stato: una maturità. Il lessico conta, ci insegnano i semiotici. E quando il lessico arretra di un secolo, qualcosa merita di essere detto.
Continua a leggereDal AI Act europeo ai decreti attuativi italiani del giugno 2026: obblighi di formazione, governance interna e nuove responsabilità per le scuole nell'era dell'intelligenza artificiale.
Continua a leggereFine anno scolastico: 300mila precari, stipendi i più bassi d'Europa, dispersione implicita in aumento. Valditara? Era al Cairo a firmare patti mediterranei.
Continua a leggereUna riforma storica? Sicuramente una riforma che minaccia la libertà di insegnamento e l'autonomia scolastica. A farne le spese gli studenti, lasciati sempre più soli.
Continua a leggereDi fronte all'aumento di episodi di disagio nelle scuole, le uniche risposte che dà questo governo sono punitive: così il male si archivia, non si risolve.
Continua a leggereValditara, Galli della Loggia, Perla: tre nomi, un solo progetto. Ovvero: come riformare la scuola guardando nello specchietto retrovisore.
Continua a leggereL'ha fatto di nuovo: ha scritto direttamente alle famiglie all'insaputa dei dirigenti scolastici. Questo tipo di disintermediazione sa tanto di propaganda
Continua a leggereIl nuovo esame di Stato, detto di maturità, certifica l'aderenza degli studenti alla scuola del sorvegliare e punire, del pensiero critico intrappolato. Anni ed anni di pedagogia e docimologia "buttati nel cesso" per bizze ideologiche e bizantinismi burocratici.
Continua a leggereNon si tratta di una opposizione tecnica alla riforma, ma di contrastare nel merito e nel metodo un'idea di scuola subordinata al mercato del lavoro
Continua a leggereVietare è facile, educare costa. E costa, in tutti i sensi, quello che questo governo non è disposto a spendere.
Continua a leggereHo sentito e letto tante narrazioni sulla firma del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-27, soprattutto sui motivi della firma della FLC CGIL. Per lo più le riflessioni oscillano fra opportunismo e buon senso della CGIL ridotta finalmente a miti consigli e conclusioni divertite sul fatto che la CGIL firma per tornare ai tavoli (su tutti "Landini firma il contratto sulla scuola e tenta di uscire dall'autoisolamento" su Il Foglio del 2 aprile 2026). Naturalmente le semplificazioni fanno parte del tipo…
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