Adolescence: quattro episodi, quattro istituzioni, nessuna via d’uscita
Recensione di Adolescence, la serie Netflix in quattro episodi: giustizia, scuola, famiglia e società davanti a Jamie, tra tragedia greca e solitudine.
Continua a leggereLa differenza tra la vita e un copione cinematografico è che il copione deve avere un senso. (Humphrey Bogart)
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Continua a leggereLa promessa dell'assassino di Cronenberg: come la malavita si camuffa da ristorante e come si convive con lei, dalla Londra del film alla Lombardia di Hydra.
Continua a leggereIl Pentagono vuole la fucilazione di Nidal Hasan in streaming: Dead Man Walking, Il miglio verde e il cinema contro lo spettacolo della pena di morte.
Continua a leggereIl film Netflix su Unabomber ricorda che lo stile tradisce chi scrive. Con l'IA, nota Ricolfi, il talento non si riconosce più dai testi.
Continua a leggereDenzel Washington, Ray Allen e Aaron Copland: He Got Game di Spike Lee, un film sul basket che parla di razza, famiglia e sfruttamento del talento
Continua a leggereDa Il Padrino a Serpico, da Scarface a Carlito's Way fino al diavolo con Keanu Reeves: trent'anni di Al Pacino fra crimine e legge, un omaggio.
Continua a leggereEco rifiutò Kubrick per il Pendolo dopo la delusione col film di Annaud. Il nome della rosa come mito moderno, fra cinema tradito e teatro amatoriale.
Continua a leggereRobin Hood - Il prezzo del sangue: l'eroe rovesciato, come nell'Odissea di Nolan. Ma fra splatter e mistica, il film non trova mai una vera destinazione.
Continua a leggereSleepers di Barry Levinson: il film preferito dell'autore. Trama, cast esaltato, il nodo irrisolto sulla giustizia, e la domanda scomoda se i riformatori rieducano o fabbricano criminali.
Continua a leggereMorto Ratko Mladić, funerali di Stato in Serbia. Un film del 2015 e la Bosnia che vota il 4 ottobre ancora divisa: la morte del boia non chiude la ferita di Srebrenica
Continua a leggereNon il mito produttivo, ma la faccia di Adrien Brody: l'ostinazione di László Tóth in The Brutalist, lo stesso attore malinconico e dannato di Detachment, e il prezzo di restare se stessi.
Continua a leggereNolan ha vinto ancora prima che si spengano le polemiche: pure Wilson (che lo ha ispirato) e Oates litigano sul suo diritto di riscrivere Omero.
Continua a leggereSteve tiene in piedi da solo l'ultima scuola possibile per ragazzi respinti da tutte le altre: l'argine contro l'emarginazione senza fondi.
Continua a leggerePost-verità, biometria e la fine del mondo come business model. Nel nuovo articolo analizzo Don't Look Up attraverso la lente della tecnologia elitaria. Una riflessione necessaria su chi controlla i dati e chi controlla il futuro.
Continua a leggere"Il mondo dietro di te": cade internet, cadono le auto a guida autonoma, cade pure la fiducia tra vicini di casa. Julia Roberts, Ethan Hawke e Mahershala Ali in un'apocalisse che non spiega niente e per questo è più inquietante, in un'epoca dove tutto sembra sempre a portata di cellulare.
Continua a leggereDa Memento a Oppenheimer: Nolan piega il tempo usando la fisica come motore narrativo. Un viaggio tra relatività, entropia e labirinti borgesiani — fino al confronto tra Oppenheimer e Ulisse.
Continua a leggereNolan non ha fatto l'Odissea di Omero, ha fatto l'Odissea di Nolan. Tre ore di pellicola, 250 milioni di budget e un cast stellare. Un evento, non un film
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