↑
Categoria

letture

Il miglior ordine, per i libri, non può che essere plurale, almeno altrettanto quanto la persona che usa quei libri. Non solo, ma deve essere allo stesso tempo sincronico e diacronico: geologico (per strati successivi), storico (per fasi, incapricciamenti), fisiologico (connesso all’uso quotidiano in un certo momento), macchinale (alfabetico, linguistico, tematico). È chiaro che la giustapposizione di questi criteri tende a creare un ordine a chiazze, molto vicino al caos
(Roberto Calasso)

mangialibri

MANIAC, di Benjamin Labatut [Adelphi 2023]

Labatut scrive una storia a più voci affascinante e inquietante, ricostruita a più voci, che ci lascia un monito: “il pericolo non sta nella natura particolarmente distruttiva di una specifica invenzione. Il pericolo è intrinseco. Per il progresso non c’è cura”.

Continua a leggere
mangialibri

Editori e pirati, di Robert Darnton [Adelphi 2023]

Darnton traccia un circuito socio-culturale che si riverbera in opposizione alla cultura conservativa parigina e si rifrange in alcuni centri di provincia (Lione e Rouen) per arrivare in Svizzera (Neuchâtel e Ginevra) e Olanda (Maastricht e Amsterdam), per ritornare con tutta la sua carica rivoluzionaria fino alla capitale francese.

Continua a leggere
mangialibri

La terra del grano nero, di Ruggero D’Alessandro [Castelvecchi 2023]

Il romanzo di Ruggero D’Alessandro, breve, intenso, crudo, è di notevole attualità perché scava fino alle radici dei contrasti fra la Russia e l’Ucraìna: non c’è leggerezza nel racconto, anche quando esita ed insiste fra i pensieri dei due poliziotti che mostrano fin da subito una forte attrazione fisica ed una forte affinità di pensiero.

Continua a leggere
mangialibri

L’ultimo lettore, di Ricardo Piglia [SUR 2023]

Piglia, di certo fra gli scrittori ed intellettuali più importanti del Novecento argentino e sudamericano, per suo stessa ammissione compila questo capitolo di una “storia del lettore” ripercorrendo il suo personale universo letterario di riferimento, senza pretesa di esaustività, ma anche senza eccedere nella dimensione didascalica.

Continua a leggere
mangialibri

Notte a Caracas, di Karina Sainz Borgo [Einaudi 2019]

Il romanzo di esordio di Karina Sainz Borgo è un pugno allo stomaco: non c’è affetto, non c’è speranza, non c’è indulgenza. La storia scivola vorticosamente nel baratro della perdita di tutto, dalla famiglia alla propria identità, in un continuo scontro fra opposti, fra vittime e carnefici.

Continua a leggere
mangialibri

Il soldato e il professore, di Joana Salem Vasconcelos [Bibliotheka 2026]

Il centro del volumetto Il soldato e il professore vi sono due interrogatori: quelli condotti dal tenente colonnello Hélio Ibiapina Lima nei confronti di Paulo Freire (1921–1997) nell’estate e nell’autunno del 1964, nei mesi successivi al golpe militare che aveva rovesciato il presidente João Goulart e inaugurato due decenni di dittatura in Brasile.

Continua a leggere