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Dodicimila assunzioni ATA e la segreteria resta vuota lo stesso

segreterie vuote

Il ministero copre il 99,49% del contingente, ma 12.160 assunzioni ATA su circa 34mila posti vacanti lasciano scoperte le segreterie, con il PNRR in scadenza.

Categoria in breve
Pubblicato il 29 Ottobre 2026
Autore massideconca
Tempo di lettura 3 minuti

Il 27 ottobre il ministero ha riferito ai sindacati che, su un contingente di 12.222 posti, le immissioni in ruolo ATA sono state 12.160, il 99,49%: restano vuoti quaranta posti fra assistenti e collaboratori e ventidue fra i funzionari ex DSGA, questi per graduatorie esaurite e rinunce in sei regioni. Quasi perfetto, a patto di misurarlo sul contingente e non sui posti vuoti.

Ci sono tre resoconti dell’incontro con il MIM che sembrano riferire tre incontri diversi.
Il resoconto del MIM parla di soddisfazione e successo!
Quello della UIL è un elenco di ciò che manca: il ministero non ha portato i dati su posti vacanti, supplenze e deroghe, e il sindacato chiede organici stabilmente più alti, perché le deroghe sono strutturali.
Quello della CISL è un prospetto di ciò che c’è: contingenti, due note sulle posizioni economiche, 899 posti di funzionario ipotizzati con le progressioni verticali.

C’è poi quello della FLC CGIL, il più completo, che non solo analizza quello che c’è e quello che non c’è, ma chiede di aggiungere i posti vacanti alle tabelle e di non lasciare vuoti i posti autorizzati. Perché nulla vada perso!!!

Ma vediamo anche cosa manca: i posti vacanti sono 33.981 per l’informativa di agosto e 34.969 dopo la mobilità, le assunzioni 12.160: circa il 35%, con oltre 21mila posti scoperti. Per gli assistenti amministrativi, che reggono le segreterie, la ripartizione di agosto prevedeva 2.623 ingressi su 8.374 posti vacanti, il 31%: restano circa 5.750 scrivanie senza nessuno.

Sul peso che ne deriva per le segreterie molti resoconti (tranne quello della FLC) tacciono: nessuno nomina PNRR, carichi di lavoro o digitalizzazione. Da anni la FLC CGIL denuncia la necessità di liberare le segreterie dalle “molestie burocratiche” e dalle incombenze che affossano il lavoro quotidiano, gravandolo di notevoli responsabilità-
A maggio, con 2.174 collaboratori scolastici in meno, la FLC CGIL segnalava carichi in crescita e adempimenti PNRR. Senza contare la necessità, espressa di recente sempre dalla FLC, di prevedere una proroga per la presentazione del Programma Annuale 2027, necessaria perché direttori dei servizi e assistenti devono chiudere entro il 15 dicembre la rendicontazione finale dei progetti PNRR, nelle stesse settimane di bilancio di previsione e pratiche digitali su Polis: sarebbe la terza proroga di fila.

La giustificazione di tutto, per l’amministrazione , è connessa con l’inverno demografico sta qui: i tagli del 2009-2012 tolsero 44.501 posti ATA con l’alibi dei numeri, e il calo degli alunni ne offre oggi uno migliore. Come scrivevo, con meno alunni e lo stesso organico la risposta è più tempo scuola, e servono mense, spazi e personale ATA per renderlo praticabile: il lavoro di segreteria segue progetti, rendicontazioni e piattaforme, non le iscrizioni.

Dodicimila assunzioni su circa trentaquattromila posti vacanti non basta: in segreteria sono le uniche “vacanze” che non fanno riposare nessuno.


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