Valditara: social vietati ai ragazzi, ma non al ministero
Valditara chiede il divieto dei social sotto i 15 anni, ma il ministero assume per potenziare i propri canali. Coerenza non pervenuta, con battuta finale.
Continua a leggereValditara chiede il divieto dei social sotto i 15 anni, ma il ministero assume per potenziare i propri canali. Coerenza non pervenuta, con battuta finale.
Continua a leggereIl merito dei docenti a costo zero distribuisce scarsità e divide i docenti: dal concorsone di Berlinguer a Valditara, i conti di una valutazione senza fondi.
Continua a leggereSupplenti pendolari: il prof precario da 200 km al giorno non è un caso. I numeri FLC CGIL su posti vacanti e stabilizzazioni e i costi scaricati sui precari.
Continua a leggereIl decreto scuola 170/2026 è in vigore: tetto al 30% di stranieri, volto coperto, latino, licei tecnologici. Norme inutili o irrealizzabili: fumo negli occhi.
Continua a leggereTerza nota in tre anni sui compiti a casa: stessa istruzione, stesso fallimento. Il dirigente d'Italia prevarica l'autonomia scolastica.
Continua a leggerePrecariato, organici, edilizia, contratto: quattro urgenze assenti dal decreto scuola. Al loro posto burqa e tetto stranieri. La scuola si mobilita da mesi.
Continua a leggereIl ministro usa ancora il registro elettronico senza consenso delle scuole. La Flc Cgil: lesiva l'autonomia e la libertà di insegnamento
Continua a leggereTre decreti, una sola notizia raccontata: burqa e tetto stranieri coprono Euro 5 rinviato, deficit al 3,1%, benzina a 100 euro, guerre tollerate.
Continua a leggereMattarella ad Amatrice richiama la scuola inclusiva, Zuppi lo appoggia. Valditara sposta il tetto dagli stranieri a chi non parla italiano: grave lo stesso.
Continua a leggereMeloni lancia il tetto agli alunni stranieri come propaganda elettorale. A Milano 35 scuole sono già oltre il 50%: la misura è matematicamente irrealizzabile.
Continua a leggereUn tredicenne accoltella la prof a Centocelle, salvata da un compagno congolese. Valditara punta su metaldetector, ma serve ascolto del disagio giovanile.
Continua a leggereValditara annuncia una circolare più stringente sui compiti a casa. Ma normare tutto da Roma sfiducia l'autonomia e la professionalità dei docenti.
Continua a leggere57 euro a classe per il raffrescamento, ma il 56% delle scuole è senza agibilità e in Lombardia il collaudo statico crolla al 25%. Il problema vero è l'edilizia, non il calendario
Continua a leggereLa destra prova a ribaltare l'egemonia culturale, ma finisce per rubare Gramsci e Togliatti pur di darsi un'autorità che non ha. Minuz su Il Foglio spiega perché il progetto si è arenato.
Continua a leggereUn bilancio di un anno di articoli sulla scuola e tre urgenze per il nuovo anno: CCNL normativo, riforme affrontate nel merito, organici ed edifici adeguati invece di tagli mascherati da efficienza.
Continua a leggereVannacci rilancia classi differenziali e naja a scuola, Valditara a Rimini parla di "scuola della segregazione". Due registri, la stessa nostalgia per una scuola che separa invece di includere.
Continua a leggereDa Cefalù ai conti nazionali della scuola paritaria: 700 milioni l'anno, il nodo dell'articolo 33 sulla Costituzione, e la domanda aperta su cosa cambierebbe se lo Stato se ne facesse carico.
Continua a leggereValditara rilancia il tetto del 30% di alunni stranieri per classe: già previsto dalla circolare Gelmini del 2010 e mai applicato. Numeri, reazioni sindacali e il vero nodo strutturale della scuola.
Continua a leggereMentre Rubio evoca il comunismo contro Mamdani e i socialisti Usa, la Florida lo mette in classe per legge. In Italia, Valditara percorre la stessa strada.
Continua a leggereImmissioni in ruolo e GPS si preparano, ma il conto non torna: 250mila precari contro 46mila posti da stabilizzare. La ricetta Valditara non basta.
Continua a leggereINVALSI 2026: la dispersione scende dove sono arrivati i fondi PNRR, la primaria arretra dove la scuola si è "secondarizzata" (Gelmini, EEEM, voti numerici). I fondi scadono ad agosto 2026: a cosa rinuncerà il governo per renderli strutturali?
Continua a leggereViale Trastevere non ha bisogno di abolire l'autonomia scolastica sulla carta. Le basta renderla condizionale: quando un consiglio di classe applica il regolamento e il risultato imbarazza la maggioranza, arrivano gli ispettori.
Continua a leggereQuando la marginalità di una categoria coincide con la sua invisibilità statistica, il precariato smette persino di essere un problema da nominare.
Continua a leggereAvanza l'ideologia Perla-Valditara per mascherare dall'interno lo smantellamento della scuola democratica della costituzione. Obiettivo: imbavagliare gli organi collegiale
Continua a leggereLa fatica come slogan: il Ministero cita Pavese ma sceglie un sonetto d'amore, ignorando "Lavorare stanca". Propaganda meritocratica travestita da letteratura.
Continua a leggereDal 18 giugno, quasi mezzo milione di studenti affronterà il primo "Esame di Maturità" della Repubblica. Non un esame di Stato: una maturità. Il lessico conta, ci insegnano i semiotici. E quando il lessico arretra di un secolo, qualcosa merita di essere detto.
Continua a leggereFine anno scolastico: 300mila precari, stipendi i più bassi d'Europa, dispersione implicita in aumento. Valditara? Era al Cairo a firmare patti mediterranei.
Continua a leggereUna riforma storica? Sicuramente una riforma che minaccia la libertà di insegnamento e l'autonomia scolastica. A farne le spese gli studenti, lasciati sempre più soli.
Continua a leggereDi fronte all'aumento di episodi di disagio nelle scuole, le uniche risposte che dà questo governo sono punitive: così il male si archivia, non si risolve.
Continua a leggereValditara, Galli della Loggia, Perla: tre nomi, un solo progetto. Ovvero: come riformare la scuola guardando nello specchietto retrovisore.
Continua a leggereL'ha fatto di nuovo: ha scritto direttamente alle famiglie all'insaputa dei dirigenti scolastici. Questo tipo di disintermediazione sa tanto di propaganda
Continua a leggereIl nuovo esame di Stato, detto di maturità, certifica l'aderenza degli studenti alla scuola del sorvegliare e punire, del pensiero critico intrappolato. Anni ed anni di pedagogia e docimologia "buttati nel cesso" per bizze ideologiche e bizantinismi burocratici.
Continua a leggereNon si tratta di una opposizione tecnica alla riforma, ma di contrastare nel merito e nel metodo un'idea di scuola subordinata al mercato del lavoro
Continua a leggereVietare è facile, educare costa. E costa, in tutti i sensi, quello che questo governo non è disposto a spendere.
Continua a leggereSettembre 2025. Il Consiglio dei ministri approva il decreto-legge 127, subito ribattezzato "DL Maturità". L'Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo cessa di esistere: torna ad essere, ufficialmente e nei diplomi, l'«esame di maturità». Una parola che non si sentiva nei documenti ufficiali dal 1923. Non è nostalgia: è politica. Nomen omen - Il ritorno alla denominazione di «esame di maturità» è «la stessa che questa prova ha avuto a partire dal lontano 1923 e che non richiama…
Continua a leggereC'è una bella parola, "contraddittorio": evoca tribunali illuminati, dibattiti ateniesi, Socrate che passeggia e interroga; evoca il meglio della tradizione democratica occidentale. Poi la si applica alle gite scolastiche, agli eventi del liceo, alle conferenze degli studenti e, improvvisamente, quella parola nobile si trasforma in qualcosa di molto più complicato da gestire. Novembre 2025: il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara emette una circolare che impone la par condicio nelle…
Continua a leggereC'è un'ossessione silenziosa che attraversa ogni singola riforma del ministro Valditara, come un filo rosso nascosto nel bouquet di fiori della propaganda: la convinzione — mai dichiarata esplicitamente, ma operativa in ogni decreto — che alcuni ragazzi debbano studiare e altri debbano lavorare, e che la scuola abbia il compito di stabilirlo il prima possibile. Non si tratta di meritocrazia. Si tratta di canalizzazione precoce. E la differenza è enorme. Il problema che la riforma non vuole…
Continua a leggere