Riprendersi le piazze: dalla protesta alla proposta, tra sindacato e intellettuali
Riprendersi le piazze: Movimento 17 ottobre, Telegram e TikTok, sindacato e intellettuali (Bidussa, Said, Maldonado), dalla protesta alla proposta.
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Continua a leggerePostcapitalismo letto da un sindacalista: Ferreras, Ypi e Piketty, l'articolo 46, la legge sulla partecipazione del 2025 e il consiglio di sorveglianza.
Continua a leggereiazze autoconvocate, governo repressivo e opposizioni senza dialogo: Lenin, Trockij e Gramsci per organizzare la massa informe verso le elezioni.
Continua a leggereCrisi della saggistica: i dati AIE del 2025, il libro di Sergi sul Medioevo e la lettura di Gramsci sull'egemonia, tra editori, piattaforme e spesa pubblica.
Continua a leggereAutonomia del sindacato: il 1956 di Di Vittorio e Togliatti, dalla segreteria CGIL del 27 ottobre a Gramsci, Giolitti e Trentin.
Continua a leggereDa Lama all'EUR nel 1978 al referendum del 1985, fino alle scoperte di Scholz: la storia della moderazione salariale e il prezzo che la sinistra paga oggi.
Continua a leggereL'intelligenza artificiale minaccia rappresentanza, responsabilità e fiducia democratiche. Da Condorcet a Gramsci, cosa resta della vecchia teoria e cosa va ripensato da capo.
Continua a leggereLe origini teoriche del sindacato da Smith a Gramsci: combinazioni tacite, corporazioni hegeliane, Marx nel 1866, la polemica Lenin-Trockij, i consigli di fabbrica.
Continua a leggereL’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza.
Continua a leggere"Egemonia culturale" compare due volte, non una, nei Quaderni — e nessuna riguarda i media. Ricostruita con ampie citazioni la genealogia gramsciana: dirigente/dominante, Stato integrale, guerra di posizione.
Continua a leggereLa destra prova a ribaltare l'egemonia culturale, ma finisce per rubare Gramsci e Togliatti pur di darsi un'autorità che non ha. Minuz su Il Foglio spiega perché il progetto si è arenato.
Continua a leggereGramsci non è solo un classico del marxismo, ma un analista delle relazioni internazionali i cui concetti di "rivoluzione passiva" e "sistema egemonico" offrono una via d'uscita intellettuale alla logica della guerra totale
Continua a leggereFiori mira a fornire al lettore una biografia emotiva di un grande uomo che non si è mai lasciato vincere dalle avversità della vita.
Continua a leggereLa parte centrale del lavoro di Arlacchi è un vero e proprio smontaggio sistematico dei pregiudizi occidentali sulla Cina. Con rigore sociologico e ricchezza di dati, l’autore ci costringe a rivedere molte delle nostre certezze, delle cose che diamo per scontate quando parliamo del gigante asiatico.
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