Spagna, Germania, Ungheria, Brasile, Francia: la sinistra non perde per mancanza di comunicatori. La strategia sociale riparte da lavoro, piazze e alleanze.
Lo Stabilicum verso il voto finale letto con Bobbio: le sei promesse non mantenute della democrazia, fra premio di maggioranza e oligarchie di partito.
🔴 Il Senato ha approvato lo Stabilicum: 113 sì, 71 no. Con i sondaggi di oggi il premio di maggioranza andrebbe al campo largo (220 seggi alla Camera, 113 al Senato) — ma basta che Vannacci torni nel centrodestra per ribaltare tutto 📊
Il Senato promette "preferenze restituite agli italiani". La legge dice altro: capolista blindati, soglia al 42%, firme quadruplicate per chi non siede già in Parlamento. Le insidie della riforma elettorale
L'intelligenza artificiale minaccia rappresentanza, responsabilità e fiducia democratiche. Da Condorcet a Gramsci, cosa resta della vecchia teoria e cosa va ripensato da capo.
Un bilancio di un anno di articoli sulla scuola e tre urgenze per il nuovo anno: CCNL normativo, riforme affrontate nel merito, organici ed edifici adeguati invece di tagli mascherati da efficienza.
Thoreau, de Lagasnerie e Martin Wolf: disobbedire da soli, smontare il principio della maggioranza, o guardare il portafoglio. Seconda puntata su cosa resta da fare quando la maggioranza ha torto.
Il campo progressista litiga sul woke mentre in Italia si allargano disuguaglianze e discriminazioni concrete, a partire dalla scuola. Su uguaglianza, inclusione, solidarietà non ci sono compromessi.
Sparta e Atene non erano il mito che raccontiamo, e l'epistocrazia di Brennan è la stessa paura di Platone in abito nuovo. Prima puntata sulla democrazia che si consuma per logoramento.
Mentre Rubio evoca il comunismo contro Mamdani e i socialisti Usa, la Florida lo mette in classe per legge. In Italia, Valditara percorre la stessa strada.
Revelli parla del deperimento del meccanismo «democratico» in Italia, concentrandosi sull’aberrante sostituzione del sistema elettorale proporzionale con le alchimie delle leggi elettorali maggioritarie
Quando il 19 novembre 1976 Miguel Primo de Rivera y Urquijo sale sul podio delle cortes spagnole, i presenti hanno un brivido: Primo de Rivera infatti porta lo stesso nome del generale spagnolo che nel 1923 aveva dato vita ad un golpe militare incruento con il quale la Spagna abbandonava la monarchia parlamentare, per passare alla monarchia assoluta. Dopo di che si apre per la Spagna la breve stagione della repubblica e quindi la lunga stagione del Caudillo, Francisco Franco, cioè di quella…
C'è una bella parola, "contraddittorio": evoca tribunali illuminati, dibattiti ateniesi, Socrate che passeggia e interroga; evoca il meglio della tradizione democratica occidentale. Poi la si applica alle gite scolastiche, agli eventi del liceo, alle conferenze degli studenti e, improvvisamente, quella parola nobile si trasforma in qualcosa di molto più complicato da gestire. Novembre 2025: il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara emette una circolare che impone la par condicio nelle…