Scuola pubblica e scuola statale: che cosa dicono gli articoli 33 e 34, la Costituente e Calamandrei nel 1950, e perché lo Stato deve rafforzarsi per l'equità.
Il campo progressista litiga sul woke mentre in Italia si allargano disuguaglianze e discriminazioni concrete, a partire dalla scuola. Su uguaglianza, inclusione, solidarietà non ci sono compromessi.
I successi sportivi non sono miracoli: sono il frutto di scelte strategiche, di investimenti prolungati nel tempo, di una cultura istituzionale che mette il talento – non il mercato – al centro del sistema.
In una lettera don Rossi appare quasi stupefatto: nell’ottobre del 1954 sembrava tutto pronto per un suo trasferimento nella chiesetta di Barbiana, piccolo borgo del Mugello, in sostituzione del parroco destinato altrove. Si sarebbe dovuto occupare della parrocchia di Barbiana e di Rassoio, continuando a vivere a Vicchio, poco distante dalle due chiese. Lo stupore sta nel fatto che mons. Tirapani, Vicario Generale della Diocesi di Firenze, abbia deciso di affidare la parrocchia di Barbiana a…
C'è un'ossessione silenziosa che attraversa ogni singola riforma del ministro Valditara, come un filo rosso nascosto nel bouquet di fiori della propaganda: la convinzione — mai dichiarata esplicitamente, ma operativa in ogni decreto — che alcuni ragazzi debbano studiare e altri debbano lavorare, e che la scuola abbia il compito di stabilirlo il prima possibile. Non si tratta di meritocrazia. Si tratta di canalizzazione precoce. E la differenza è enorme. Il problema che la riforma non vuole…