Jacopo vive a Venezia, gioca a pallacanestro e ha due genitori che litigano senza mai lasciarsi. Frequenta il primo anno del liceo e tra tutti i professori ce n’è uno che gli sembra diverso dagli altri: si chiama Corradini e insegna lettere.
Con lui sente di poter esprimere quella parte di sé che non riesce a venire fuori con i suoi genitori, con i quali il dialogo è oramai azzerato, ma lo schema della scuola, del rapporto alunno-insegnante comunque prevale e quindi non se la sente di lasciarsi andare. Finito l’anno, però, il professore abbandona la scuola dopo la tragica scomparsa della moglie. Jacopo continua la sua vita, inizia a conoscere l’amore che prende il nome di Alice, si iscrive all’università. In una giornata di studio incontra per caso Corradini, beve un caffè ed accetta di andarlo a trovare a Sant’Erasmo, un’isoletta nella laguna, dove si è rifugiato con la figlia vittima di una grave malattia. La pace e la tranquillità dell’isoletta, ma soprattutto il dialogo nato con il professore, lo convincono a frequentare più spesso la famiglia Costantini. Jacopo parla di tutto con il suo vecchio professore, impara a conoscerne le debolezze ed i lati più e meno confortanti. Impara ad affrontare le prime delusioni, impara a conoscere le debolezze dell’animo umano, impara a capire cosa vuole da sé e dalla sua vita. Terminata la tesi di laurea, Jacopo accetta un lavoro a Londra, ma resterà sempre legato al suo professore, una parte dei suoi pensieri resterà sempre ancorata nella laguna.
Scopri di più da la mia pagina personale
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.