Il Senato ha approvato la legge elettorale con 113 sì, 71 no e 2 astenuti: il testo torna ora alla Camera per la terza lettura. Sparita, nello stesso passaggio, anche la soglia del 3% che ripuliva il computo dei voti utili al premio. Resta intatta la domanda di fondo che ponevo undici giorni fa a chi convenisse il ballottaggio: chi arriva al 42%?
Sulla base della Supermedia YouTrend/Agi del 10 settembre — centrodestra senza Vannacci al 41,1%, campo largo esteso a Iv e +Europa al 43,2% — una proiezione dei seggi, applicando il meccanismo appena approvato (premio di 70 deputati e 35 senatori, tetto a 220 e 113), assegnerebbe oggi il tesoretto pieno al campo largo: 220 seggi alla Camera, il 55%, e 113 al Senato, il 56%. Al centrodestra andrebbero 141 e 68 seggi, a Vannacci 26 e 13, ad Azione 13 e 6.

È il paradosso che la legge dovrebbe evitare: un vantaggio di appena 2,1 punti percentuali nei sondaggi si traduce in oltre dodici punti di seggi in più. E l’esito dipende da una variabile che nessuno dei due schieramenti controlla del tutto: se Vannacci rientrasse nel centrodestra, che salirebbe al 48,7%, il premio cambierebbe padrone.
C’è un’ipotesi che rende il quadro ancora più instabile: se Pd, M5s e Avs corressero uniti ma senza Iv, e Iv corresse da sola, nessuno supererebbe il 42% — nemmeno il centrodestra, fermo al 41,1%. Il premio non scatterebbe per nessuno: si tornerebbe al proporzionale puro, con Iv (2,4% da sola) sotto la soglia del 3% e quindi fuori dal riparto dei seggi. Il risultato: un’Aula senza maggioranza assoluta per nessuno, la stessa “palude” che lo Stabilicum dice di voler cancellare.
La sinistra litiga sulle primarie, la destra tratta ancora Vannacci come un problema tattico: intanto la legge pensata per “garantire la stabilità” affida la maggioranza assoluta a un margine che sta dentro l’errore statistico dei sondaggi. Chi deciderà, alla fine, chi vince: gli elettori o la prossima rilevazione Supermedia?
Proiezione seggi (dati per i grafici)
Scenario 1 — sinistra unita (campo largo esteso a Iv e +Europa):
| Coalizione | Camera (400) | % Camera | Senato (200) | % Senato |
|---|---|---|---|---|
| Campo largo esteso (Pd, M5s, Avs, Iv, +Europa) | 220 | 55% | 113 | 56% |
| Centrodestra (FdI, Lega, FI, Nm) | 141 | 35% | 68 | 34% |
| Futuro Nazionale | 26 | 7% | 13 | 7% |
| Azione | 13 | 3% | 6 | 3% |
Scenario 2 — sinistra divisa in tre liste (Pd+M5s+Avs, Azione, Iv separate):
| Lista/coalizione | Camera (400) | % Camera | Senato (200) | % Senato |
|---|---|---|---|---|
| Centrodestra (FdI, Lega, FI, Nm) | 179 | 45% | 89 | 45% |
| Pd+M5s+Avs | 172 | 43% | 86 | 43% |
| Futuro Nazionale | 33 | 8% | 17 | 9% |
| Azione | 16 | 4% | 8 | 4% |
| Italia Viva (2,4% da sola) | 0 | — | 0 | — |
Nello scenario 2 nessuno supera il 42%: niente premio di maggioranza, riparto proporzionale puro, Iv esclusa dal riparto (sotto soglia 3%) e nessuna maggioranza assoluta né alla Camera (soglia 201) né al Senato (soglia ~101).
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