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La sedia del drago, di Christiano Sacha Fornaciari [Lindau 2025]

Colpo di stato in Brasile
Categoria mangialibri
Pubblicato il 3 Giugno 2026
Autore massideconca
Tempo di lettura 2 minuti

Zuleika Angel Jones, nota come Zuzu Angel, è una celebre stilista di fama internazionale quando la sua vita viene stravolta dalla sparizione del figlio primogenito, Stuart Edgar Angel Jones. Stuart ha sempre mostrato uno spirito sensibile alle ingiustizie, fino a diventare un leader della dissidenza universitaria e militante del gruppo armato MR-8.

Entra pertanto in una zona pericolosa, perché quello che fa dà all’occhio e attira l’attenzione del governo brasiliano: dal 1964 il Brasile è sotto una dittatura militare, che si sostanzia con un controllo serrato e spietato degli oppositori, i comunisti. Tutto inizia il 13 marzo 1964, quando il presidente João Goulart (detto Jango) annuncia durante un imponente comizio a Rio de Janeiro la sua volontà di promuovere radicali riforme sociali ed economiche, come la nazionalizzazione delle raffinerie di petrolio, la regolamentazione degli affitti e una grande riforma agraria per ridistribuire le terre dei latifondi. La risposta dei conservatori non si fa attendere: all’alba del 31 marzo 1964, il generale Olímpio Mourão inizia la marcia delle truppe verso Rio de Janeiro per rovesciare il governo. Il 2 aprile il Congresso dichiara vacante la presidenza e il 9 aprile 1964 i capi delle Forze Armate emanarono l’Ato Institucional numero 1. Da lì la fondazione di una Dottrina di Sicurezza Nazionale, elaborata presso la Escola Superior de Guerra (ESG): il dissenso è identificato come una forma di sovversione che va neutralizzata, con ogni mezzo, destinato a diventare sempre più crudele Stuart è catturato nel maggio 1971 e portato alla base aerea del Galeão, dove more dopo essere stato trascinato legato a una jeep con la bocca premuta contro il tubo di scappamento. Il suo corpo venne occultato. Ma Zuzu ha un carattere forte ed inizia una ricerca instancabile del corpo del figlio. Sfruttando il suo lavoro nella moda, porta a New York nel 1971 una collezione con stampe di carri armati, angeli fucilati e sole dietro le sbarre. Henry Kissinger e Ted Kennedy si spendono per fare pressione sul regime. Invano. Nel 1976, Zuzu muore in un incidente stradale mentre torna a casa a Rio de Janeiro. Solo nel 1998 un’inchiesta ufficiale stabilisce che non fu un caso, ma un attentato orchestrato da agenti del regime. Poco prima di morire, lascia dei biglietti agli amici scrivendo che, se le fosse successo qualcosa, i colpevoli sarebbero stati gli stessi assassini di suo figlio.


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