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Questa feroce bellezza, di Giuseppe Galliani [Einaudi 2026]

murgia
Categoria mangialibri
Pubblicato il 2 Giugno 2026
Autore massideconca
Tempo di lettura 2 minuti

È una brutta giornata per Ian Dabrowski: il medico, il dott. Anselmi, gli ha appena dato una notizia ferale. Il tumore è alle ossa, c’è poco da fare. Ian è ancora incredulo, stordito da una notizia che non si aspettava. L’unica cosa che sa è che non può dirlo a Gemma, non è giusto farle vivere adesso quella sua stessa angoscia: meno che mai è giusto farlo sapere ai suoi figli.

Tanto vale fare finta di nulla, per ora, salire in macchina e avviarsi verso la “Fossa”, fra gli altipiani delle Murge, e iniziare la sua giornata di guardia forestale. Del resto di lavoro ne ha: gli allevatori locali hanno segnalato un attacco di lupi hanno attaccato ed ucciso una vacca. Ian si reca sul posto con un peso nel cuore, ma il lavoro l’aiuterà sicuramente a pensare ad altro, a trovare tempo e modo per riprogrammare la sua vita. Ed è bravo sul lavoro, Ian: è un tenente forestale esperto, attento, minuzioso. Dopo un primo sopralluogo è chiaro che non si tratta di lupi, perché le tracce sulla neve non sono di quegli animali, ma di un loro parenti. Ian capisce che si tratta di un branco di cani, ma intanto i fratelli Mahmuti, Enian e Fation, hanno già iniziato la loro vendetta uccidendo un paio di lupi: Ian li affronta a muso duro, minacciando di denunciarli, perché non funziona così in Italia, non si può cercare giustizia da soli. Non fa a tempo a riprendersi che Francis Meding Deng, un gigante africano al quale aveva lasciato mezza vacca per sfamare sé e il padre, lo chiama per segnalargli un altro strano ritrovamento, ma stavolta non si tratta di un animale: appeso ad un ramo c’è il corpo di un bambino, probabilmente impiccato. Il corpo è sospeso ad un albero di ulivo su un’isola lacustre, circondato da un branco di lupi in un’atmosfera quasi sacrale. Anche stavolta l’apparenza inganna: il corpo presenta tracce difformi dall’asfissia, e poi ancora una volta i segni sulla neve sono chiari, il corpo è stato trascinato. Sulle prime fatica a riconoscerlo, poi capisce che si tratta di Gheorghe Bunget, un amico dei suoi figli, un ragazzino che ha cenato anche a casa sua. Cosa sta succedendo? Perché tanta brutalità?


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