↑

il controblog

massideconca2 minuti di lettura

Juventus, basket, mostre, curiosità: lo stesso sguardo, un passo più leggero

Ogni blog che si prende sul serio finisce prima o poi per prendersi troppo sul serio: la pagina principale si occupa di scuola, lavoro, economia politica e geopolitica, con la dose di dati e di genealogia storica che il genere richiede, e proprio per questo non concede spazio a ciò che riempie una parte non trascurabile del tempo di chi lo scrive.

Il Controblog nasce da questa constatazione ed è una sezione separata per scelta di metodo e non per pudore: qui trovano posto la Juventus, seguita con la passione ostinata di chi ne legge anche i bilanci, il basket, che in Italia continua a sopravvivere come sport da appassionati nonostante le federazioni, e le mostre, raccontate senza il lessico da cartella stampa che di solito le accompagna, e ogni tipo di curiosità.

Il registro cambia, il metodo meno di quanto sembri: anche una partita persa male o un allestimento riuscito a metà raccontano qualcosa di strutturale e rinunciare a dirlo sarebbe un esercizio di autocontrollo che l’autore non ha alcuna intenzione di praticare. Le analisi sono più brevi, le conclusioni meno definitive, l’ironia resta quella di sempre, con la consapevolezza, già chiara ad Adorno, che il cosiddetto tempo libero somiglia spesso al lavoro più di quanto si voglia ammettere.

I due spazi restano in dialogo: i contenuti circolano attraverso i feed del sito principale, il podcast, per ora ospitato su Substack, e la newsletter, così che chi arriva per un derby d’Italia possa uscirne con un contratto collettivo da leggere, e viceversa.