↑

Se ci si ferma a pensare, Kalia non ha ben presente cosa significhi la parola “vivere”, anzi di molte parole ignora il significato. Vive nella casa di Sabas, una dimora degna di un signore importante, a Siracusa. Ma non sa cosa sia una dimora, non sa cos’è un cortile, non sa cos’è una casa in generale perché è sempre vissuto lì: sarebbe necessario, per capire, uscire e guardare tutto dall’esterno. Kalia, o Kalias, vezzeggiativo, invece ha sempre vissuto lì e visto soltanto persone entrare ed…

letture 2 minuti di lettura

Se ci si ferma a pensare, Kalia non ha ben presente cosa significhi la parola “vivere”, anzi di molte parole ignora il significato. Vive nella casa di Sabas, una dimora degna di un signore importante, a Siracusa.

Ma non sa cosa sia una dimora, non sa cos’è un cortile, non sa cos’è una casa in generale perché è sempre vissuto lì: sarebbe necessario, per capire, uscire e guardare tutto dall’esterno. Kalia, o Kalias, vezzeggiativo, invece ha sempre vissuto lì e visto soltanto persone entrare ed uscire nel grande androne, dove adesso serve del vino durante i simposi, riunioni impegnative che si prolungano fino a notte fonda. Da poco ha imparato anche la parola “schiavo”, e ne aveva percepito il significato quando era stato costretto a far vincere Pigras, il figlio di Sabas e Zenobia, nato per fare il signore. Così come apprende velocemente cosa significa la parola “Siracusa” e da Menda apprende che è in Sicilia, con una serie di città greche tutte intorno. Menda gli insegna tante cose, lo porta in giro, gli insegna ad allacciarsi i lacci dei sandali: in uno dei loro giri nella piccola città, lo lascia da Aleksandros perché Kalia possa imparare le lettere, a leggere ed a scrivere. Un giorno arriva nel cortile di casa un giovane marinaio, col volto bruciato dal sole. Mentre Menda cerca il padrone, il marinaio mostra a Kalia un sacco: dentro c’è uno strano animale, che viene dall’Egitto. Lo chiamano “gatto” ed è il nuovo divertimento dei ricchi, infatti Sabas l’ha comprato per suo figlio, Pigras: in Egitto è un animale sacro, protetto dalla dea Bastet, per cui il marinaio ha rischiato molto per portarlo via. Questo avrebbe alzato il prezzo. Però poco alla volta lo strano animale, così piccino, di nome Miu, tira fuori la testa dal sacco e si accomoda sulle ginocchia di Kalia. Sabas lo affida al giovane schiavo, senza sapere che da lì inizierà una nuova sconvolgente avventura.


Scopri di più da la mia pagina personale

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Altri articoli su (primo tag in ordine alfabetico): Bottega Errante

Correlati per tema e categoria

Scopri di più da la mia pagina personale

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere