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l libro mescola sapientemente gli studi scientifici di Nobel e di Kropotkin, individuando una interessante simbiosi fra anarchismo e tecnologia, anche in ambito forense, con un conflitto moderno fra visioni differenti del mondo

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1866, in Germania, sulle sponde del fiume Elba, Alfred Nobel lavora intensamente su una chiatta ancorata nel fiume che funge da laboratorio chimico galleggiante. Le precauzioni e l’isolamento sono d’obbligo dato che i suoi esperimenti incentrati sul potenziamento, ma anche la stabilizzazione, della nitroglicerina hanno spesso causato incendi e vittime: troppo instabile per poterci lavorare in città.

Dopo una giovinezza fra Stoccolma e San Pietroburgo all’ombra del padre commerciante d’armi, Alfred affina competenze tali da fargli decide di dare una svolta all’attività paterna, allo scopo di utilizzare polvere da sparo ed esplosivo in campo ingegneristico. Dopo la morte del fratello Emil, Alfred si era già rifugiato nel 1864 su una chiatta nel Lago Mälaren, vicino a Stoccolma, per continuare i suoi esperimenti lontano dai centri abitati che gli avevano vietato la produzione di esplosivi. Solo adesso, con la scoperta della farina fossile delle dune del fiume Elba, ha trovato il modo per stabilizzare il suo composto esplosivo, che da liquido diventa pastoso, e quindi gestibile: la brevetta come “polvere sicura di Nobel”, ovvero “dinamite”. A qualche migliaio di chilometri di distanza, il ventitreenne Pëtr Kropotkin, spogliatosi dei titoli nobiliari, ottiene l’autorizzazione dello zar Alessandro II per esplorare i territori ostili della Russia orientale, la Siberia: percorre migliaia di chilometri lungo il fiume Amur e attraversa la tundra in pieno inverno, sempre più avvinto dalla capacità di sopravvivere in queste condizioni estreme di tutti gli esseri viventi, dagli uomini ai licheni. Di fatto hanno eliminato ogni tipo di concorrenza con l’obiettivo comune di aiutarsi, completarsi, in un contesto ostile. Matura con questa esperienza un senso di sfiducia nella disciplina dello Stato e di affinamento della teoria del “mutuo appoggio”. Nessuno dei due immaginava quanto le loro scoperte sarebbero state importanti per lo sviluppo politico e sociale dell’umanità a venire.


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